Ieri abbiamo iniziato la prima parte del primo passo di quello che sarà un lungo lavoro di cambiamento personale alla ricerca del nostro benessere.Non so bene quanto tempo darvi per fare questo inizio lavoro e in seguito proseguire nel nostro compito di scrivere questa lettera per la Madre e per il Padre,vediamo saranno le vostre indicazioni che emergono a dettate i tempi di lavoro giusti per voi.Alcuni di voi hanno commentato dicendo di avere già fatto in passato questa cosa,altri di averla fatta già più volte,altri che dopo averlo fatto molte volte gli sembra un lavoro infinito.Quello che posso dirvi è che sicuramente avrete già fatto un qualcosa di simile ma che sicuramente non quello che è il percorso che stiamo iniziando noi,l’obbiettivo è comune a tanti altri obbiettivi che vanno nella direzione di portare benessere interiore e scoprire la nostra vera essenza umana e spirituale,ma la strada che percorreremo è una cosa inedita un sentiero da tracciare nella giungla inesplorata,un sentiero che ho chiaro in mente dove debba condurci ma nel dargli una direzione è una cosa che dobbiamo fare tutti assieme,che poi sia infinito sono anche io di questa opinione,la nostra ricerca del nostro essere è una ricerca continua e potrebbe diventare infinita anche se prima o poi finirà.Comunque sia questa strada sarà una strada con tante curve specie nel momento in cui la strada si fa irta e quella salita troppo ripida per chi non è uno scalatore ma un camminatore,per chi non vuole rischiare pur accorciando i tempi di cadere in un burrone,nel precipizio delle proprie emozioni ma preferisce fare un percorso meno ripido anche se occorre più tempo per giungere alla meta. Per esperienza vi dico che è meglio fare anche un piccolo pezzo di quella lunga strada che non partire per niente e anche se non arrivo alla meta comunque sia in quella parte del percorso avrò visto e conosciuto cose nuove nel senso che avrò scoperto cose nuove di me ed avrò esplorato quali sono i limiti della mia paura in questo momento. Ed allora in pratica in certi momenti,in certe fasi del lavoro e dove la giungla diventa difficile da attraversare e dove le nostre emozioni sono le belve feroci che possono divorarci faremo delle varianti e potrete scegliere quella che per voi vi sembra più in sintonia e magari le vostre emozioni non saranno bellissimi pappagalli colorati ma neppure pantere che cercano di sbranarvi.Ci saranno strade diverse e tempi diversi ma alla prima radura ci accampiamo e rimaniamo in attesa di coloro che ancora non sono arrivati,state sereni il viaggio lo faremo tutti assieme e tutti assieme brinderemo alla meta.Spesso le persone hanno paura e non iniziano neppure e questo non è positivo per nessuno,cerchiamo il più possibile di evitare di creare paure e disagi e fare in modo che più persone possibili abbiano il desiderio e la volontà di scoprirsi ma forse di riscoprirsi veramente. ” Non esiste uomo tanto codardo che l’amore non renda coraggioso e trasformi in un eroe”, questa è una frase di Platone la cito perchè è perfetta per noi,il nostro è un viaggio da Eroi,colui che ha il coraggio di guardarsi dentro è un eroe non quello che ha il coraggio di fare del male ad altre persone quello è un codardo,ed ognuno di voi entrerà in contatto con quell’amore dentro di se anche soltanto per un attimo sono certo che si trasformerà in un eroe,e sono certo che voi ci riuscirete,che assieme ci riusciremo.Ma ricordate un eroe è soprattutto colui che riesce a sdrammatizzare e a comprendere che la vita alla fine è un gioco e che possiamo giocare anche divertendoci,che possiamo affrontarci in modo sereno comprendendo che quello che ci fa paura fà parte di noi ma non siamo noi e se comprendiamo questo il nostro viaggio di eroi diventa il viaggio del nostro bambino,ed i bambini non hanno paura delle belve ma giocano con loro.