Oggi voglio raccontarvi un esperienza dei giorni scorsi, può farvi riflettere su voi stessi ma può anche essere uno spunto per tanti operatori che aiutano le persone.
La scorsa settimana si è rivolta a me una donna per problemi alla sua colonna vertebrale dicendomi che lei soffre da tanti anni di dolori a tutta la sua colonna ma alterna anche dei periodi o di colite o di grande stitichezza.

Adesso è un momento in cui soffre di una grande stitichezza e nonostante prodotti omeopatici ed erbe naturali non riesce proprio a sbloccarsi. Il suo colon è molto gonfio e dolorante, ha la sensazione di sentirsi intossicata da quel ristagno tossico che il corpo dovrebbe espellere.
Allora mentre parlavamo mi è venuta un idea o un intuizione e le ho fatto una proposta dicendole :
” Proviamo a fare una cosa nuova lavorando sulla colonna vertebrale partendo dal coccige, poi risaliamo verso la cervicale vertebra per vertebra ed andiamo a togliere tutti i blocchi emotivi, tutte le tue somatizzazioni che ancora vivono sulla tua colonna vertebrale ? ”

Lei è una persona aperta a queste cose e non solo è stato facile proporle questo ma lei è stata entusiasta della proposta e mi ha detto :

” Volentieri dimmi cosa devo fare! ”

“Niente” le ho risposto, ti metti sul lettino distesa a pancia in giù, al resto penso tutto;  io in fondo io sono qui per questo e tu per questo e a quel punto lei si è distesa chiudendo gli occhi.
Allora ho iniziato a testare la sua colonna e già alle prime vertebre lombari L5-L4 è emerso un blocco,un blocco che risaliva alla sua età fra 11-12 anni, ho sciolto il blocco e riportato equilibrio fra quelle 2 vertebre della lombare.

Poi abbiamo proseguito risalendo e subito dopo abbiamo trovato un altro blocco sempre a livello lombare lombare, tra L1-L2 che risaliva ad un’età fra i 13-14 anni e quando ho provato a scioglierlo non ho avuto il permesso.

Adesso voi vi chiederete cosa c’entra il permesso visto che la donna aveva accettato ed era consenziente di quel lavoro e qui viene la cosa più affascinante.

Dovete sapere che quando accettate di fare un lavoro questa accettazione viene spesso dalla parte razionale ma poi quando andiamo a sciogliere un blocco capita spesso che la parte inconscia non sia pronta a lasciarlo e vi spiego il perchè:

se su di un blocco non è stato portato il perdono verso noi stessi o verso gli altri, se non è stata portata la comprensione di quella esperienza e non viene integrata con una coscienza diversa, l’inconscio non accetta di lasciare andare quel blocco perchè è un episodio che ancora deve essere integrato come un esperienza vissuta e compresa.

Possiamo anche scioglierlo ma tanto l’inconscio poi lo riforma attraverso quell’emozione ancora attiva, possiamo anche farlo ma non è assolutamente etico ne in linea con le leggi energetiche e spirituali.

Per me è una regola ma dovete sapere che tanti operatori seri e che non prevaricano le persone, chiedono se ad un livello inconscio è possibile compiere una certa azione se la risposta è negativa semplicemente non la mettono in atto.

Allora in quel caso occorre un livello di consapevolezza superiore e attraverso questa guidare la persona alla comprensione che le serve, lasciandola completamente libera di scegliere e di decidere.

Fatta questa parentesi e ritornando alla nostra storia, allora dico alla donna :
“Hai un blocco sul quale devi portare comprensione e una risorsa nuova altrimenti non possiamo toglierlo” e lei acconsente.

Testando emerge che quel blocco viene da una sua credenza creata fra i 13 e 14 anni dove in quel periodo iniziando a frequentare ragazzini lei non si piaceva e non si sentiva adeguata: è quasi un classico.

Oggi è una bella donna anzi porta i suoi anni molto bene e sembra anche più giovane ma quella credenza….. e le chiedo :
“Oggi ti piaci ?”

“NO” è la sua risposta, “non mi sono mai piaciuta”.

Allora le dico di rappresentare con una forma qualsiasi il pensare e il sentirsi che si piaccia, così la prima che le viene in mente e lei mi risponde un SOLE.
A quel punto le faccio portare questa energia sulla zona della lombare dove io tenevo la mano e le chiedo di farla circolare in quella zona e poi nel suo corpo.

A quel punto testando di nuovo il suo inconscio accetta di lasciare quel blocco perchè quella nuova energia ha portato con sé una nuova comprensione e coscienza ed allora lo sciogliamo e rimettiamo in equilibrio anche quelle 2 vertebre lombari.

Poi ci fermiamo sempre il suo inconscio aveva deciso che il lavoro di quel giorno era sufficiente e di non proseguire oltre, quindi 5 minuti di rilassamento e terminiamo la seduta.

Quando si alza sente una sensazione di calore nella lombare e tanta energia che circola rendendola molto leggera poi ci salutiamo e fissiamo il prossimo appuntamento.

Dopo un paio di giorni mi telefona è felice e mi dice : “Sai sono andata tante volte di intestino ma in modo regolare e non come quando mi prendono le coliche e mi sento completamente svuotata e leggera e tutta la colonna vertebrale va molto meglio, anche la cervicale”.

“Ma devo ringraziarti per una cosa che non ti avevo detto : Da tanto tempo ero bloccata anche nel fare all’amore con il mio compagno, ieri mi sono sbloccata anche in quello, grazie.”

Chissà, forse quel non piacersi di 13 anni ancora oggi si rifletteva nella sua sfera intima e quel blocco  forse non le permetteva di lasciarsi andare, a volte ci sono cose difficili da comprendere ma alla fine conta il risultato e non il pensiero.

Adesso con lei dobbiamo risalire fino alla cervicale e chissà cosa mai verrà fuori ed emergerà, ma quello che posso dirvi è che questi viaggi sono affascinanti sia per la persona e sia per l’operatore, sono le cose che di danno la spinta e l’entusiasmo a cercare sempre di migliorarci.

Sono le cose che ci danno la gioia e la felicità non il merito, il merito non è di nessuno e meno ne cerchiamo e meno ci assumiamo meriti e meglio viviamo, ma la gioia e la felicità di avere partecipato ad aiutare anche una sola persona quella è nostra ed abbiamo il diritto di viverla ed esprimerla.